
Le campagne Google Adwords sono tra le attività più importanti di una strategia di Web Marketing, soprattutto per i siti di Ecommerce. Possono essere molto redditizie e generare un ROI molto positivo, a patto però che vengano gestite in maniera adeguata. Altrimenti, infatti, possono ritorcersi in un’arma a doppio taglio e tradursi in una perdita di budget notevole.
Gestire una campagna Adwords non è affatto cosa semplice, e richiede molto tempo. Non è un caso se nelle aziende più strutturate ci sono team di persone dedicate esclusivamente alla gestione della attività di pay per click.
Quando ci troviamo ad ottimizzare campagne Adwords dei nostri clienti, riscontriamo molto spesso errori ricorrenti, che minano il successo e le possibilità di ottimizzare il budget e i guadagni. Eccoli sintetizzati in questo post.
#1 Utilizzo errato delle opzioni di corrispondenza
L’obiettivo di una campagna Adwords non è coprire un intero mercato e toccare tutti gli utenti, bensì individuare e colpire la nicchia di potenziali clienti che possano trasformarsi in clienti, nel più breve tempo possibile. Per questa ragione è molto importante utilizzare in modo adeguato i tipi di corrispondenza. Impostare tutte le keyword con corrispondenza generica ci porterà sicuramente ad avere molto traffico ma poco qualificato, e che difficilmente convertiremo ai nostri obiettivi. Attenzione quindi ad utilizzare con parsimonia le keyword con corrispondenza generica, in quanto sono le più “pericolose”.
#2 Mancato utilizzo delle corrispondenze inverse
Per affinare ulteriormente il mercato delle keyword su cui competere, è molto importante prevedere una lunga lista di keyword a corrispondenza inversa. Le keyword a corrispondenza inversa sono quelle parole la cui digitazione nella query di ricerca impedisce ad un annuncio di essere attivato. Se ad esempio abbiamo un negozio di arredamento e vogliamo pubblicizzare una nuova linea di divani in pelle, probabilmente dovremo inserire come corrispondenza inversa parole come: “Ecopelle” e “Tessuto”, ma anche “Ikea” o “Usato”… Il corretto utilizzo delle corrispondenze inverse ci permetterà di individuare il nostro mercato esatto. La ricerca di queste keyword è un’attività in continuo divenire che non può essere fatta solo ad inizio campagna. Le parole vanno monitorate costantemente (utilizzando la funzione “Dettagli parole chiave“) e la lista di keyword negative va sempre ottimizzata.
#3 Non monitorare le conversioni
Potrà sembrare assurdo, ma esistono tantissime aziende che realizzano costantemente campagne Adwords, senza però aver mai impostato il codice di monitoraggio delle conversioni. La corretta gestione di una campagna Adwords invece, non può prescindere da questo aspetto, non soltanto perché solo così possiamo avere un riscontro effettivo di quante vendite riesce a generare la nostra attività di Pay per click, ma anche per capire aspetti più trasversali che possono tornarci utili nella nostra strategia di Web marketing. Potremmo ad esempio scoprire quali sono le keyword che convertono di più e meglio e magari utilizzarle nella nostra strategia Seo organica!
#4 Non organizzare Gruppi di annunci funzionali alla campagna.
Una delle funzionalità di base nella fase di impostazione di una campagna Adwords è la suddivisione in gruppi di annunci. I gruppi di annunci ci permettono di “spacchettare” una campagna in tante mini campagne. Questa cosa è fondamentale in quanto ci permette di raggiungere livelli di specificità maggiori e colpire delle micro-nicchie di mercato. Se ad esempio vendiamo diversi tipi di divani, probabilmente ci tornerà utile creare dei Gruppi di annunci “Divani in pelle”, “Divani Angolari” e “Divani letto”. L’obiettivo è creare delle strategie diverse per ogni gruppo di annunci.
#5 Non impostare campagne di Remarketing
Vi è mai capitato di avere la sensazione di essere “inseguiti” da pubblicità di siti o prodotti che avete visitato in precedenza? Beh, non è una casualità… Le campagne di Remarketing hanno come mercato obiettivo infatti, tutti gli utenti che hanno precedentemente cliccato su annunci di altre campagne, ma senza effettuare un acquisto o una conversione. Con il remarketing invece cercheremo di “convincere” gli utenti mediante la pubblicazione di annunci testuali e banner pubblicitari pubblicati su siti della rete display di Google. Se impostate in maniera efficiente, le campagne di remarketing ci permetteranno di ottimizzare notevolmente il budget dedicato al Pay per click perché andrà a recuperare tutti quei click che non hanno generato conversioni.
#6 Non monitorare la concorrenza
Uno dei più grandi errori commessi in fase di studio di una nuova campagna Adwords è legato allo scarso o inesistente monitoraggio dei competitors. Quale prodotto pubblicizzano? A quale prezzo? Su quali keyword stanno puntando? Come gestiscono gli annunci? Come sono le landing page? Tutti questi dati possono aiutarci notevolmente per capire in che direzione stiamo andando e se siamo effettivamente competitivi sul mercato. Non dimenticate che a differenza di una strategia Seo (di lungo termine), con Adwords e il pay per click i risultati devono essere quanto più immediati possibile.
#7 Non prestare attenzione agli annunci
L’attività del copy per Google Adwords è molto particolare e delicata. Deve essere un mix di creatività, trasparenza, persuasione e con un chiaro invito all’azione. Il tutto senza dimenticare l’inesorabile limite dei caratteri imposto da Google. Non fate quindi l’errore di dedicare a questa attività una parte meno importante.
#8 Non utilizzare Landing page adeguate
Uno degli elementi decisivi per spingere all’acquisto un utente è la landing page. Immaginate di aver puntato sulla giusta keyword e aver incuriosito l’utente con un bellissimo annuncio, proprio in linea con ciò che sta cercando. Beh, avete fatto gran parte del lavoro! Adesso la partita si gioca sul vostro sito, sulla pagina dove avete fatto atterrare l’utente. Cercate di scegliere una Landing page che sia innanzitutto in linea con l’annuncio e con le keyword della campagna, ma anche specifica (del prodotto che state promuovendo o al massimo della categoria madre dei prodotti), e che abbia un invito all’azione molto chiaro, definito e distinguibile dal resto degli elementi del sito. Sconsigliamo Landing page create ad hoc con grafiche separate dal resto del sito. Andate al sodo e rendete chiaro il vostro messaggio.
#9 Non creare annunci per Google Shopping
Fino a poco tempo fa gli operatori del settore avevano la possibilità di utilizzare gratuitamente le opportunità di Google Shopping. Oggi purtroppo non è più così e Google Shopping è stato assoggettato alle regole di Adwords. Di conseguenza, molte aziende hanno smesso di utilizzarlo. Il nostro consiglio è che il comparatore di prezzi di Google rimane un canale molto importante ed è utile prevedere una parte di budget da dedicare.
#10 Monitoraggio, Analisi, e ancora Monitoraggio
Molto spesso i preventivi per la gestione di una campagna Adwords risultano abbastanza cari. Ma è normale e sarebbe strano il contrario. Oltre al tempo speso nel settaggio iniziale, la gestione della stessa richiede tanta attenzione e un impegno quotidiano. Nessuna campagna Adwords infatti, raggiungerà mai il successo se non si prevede una attività di monitoraggio costante. Chi gestisce campagne Adwords deve avere notevoli capacità analitiche, essere in grado di interpretare i dati ed il mercato, in modo da scegliere sempre gli annunci con il CTR e con il tasso di conversione più alti, ed avere capacità di prendere decisioni in breve tempo.
- Dettagli
Fonte: http://www.thesocialware.com
Scritto da Francesco Antonacci
(osCommerce.name NON E' in alcun modo collegato alla suddetta azienda, le suddette letture le reputiamo ottimi punti di partenza per migliorare il vostro business, ma in nessun caso siamo responsabili qualora vi doveste affidare alle fonti indicate)
RICORDATE: E' fondamentale IMPARARE per primi le tecniche basilari del mondo Adwords, altrimenti rischierete SEMPRE di essere in balia di eventuali aziende al quale vi siete affidati.
PRIMA imparate, DOPO vi affidate.
